La struttura è dotata di una serie di sitemi che la rendono indipendente da un punto di vista energetico. Per il riscaldamento e l’acqua sanitaria è stata installata una centrale termica a biomassa integrata con un sistema di accumulo solare. La casa è dotata di un cappotto termico in lana, di malte naturali come la terra cruda che permettono un isolamento termico, una regolazione dell’umidità e della traspirabilità. Tutti i materiali in legno sono certificati FSC.

La zona a sud del tetto è inerbita con piante grasse-sedum con un sistema estensivo a zero manutenzione (“tetto verde estensivo”). Questo permette un raffrescamento naturale delle zone sottotetto nei mesi più caldi e un isolante termico naturale nei mesi più freddi. Grazie anche a queste tecniche non è necessaria la presenza di impianti di condizionamento che risulterebbero energivori ed impattanti a livello estetico.

Il riscaldamento è a bassa temperatura a pavimento e radiante a parete.

Viene effettuato un recupero delle acque piovane provenienti dalle falde del tetto. Queste acque vengono stoccate in una cisterna ed utilizzate per gli sciacquoni domestici e l’irrigazione del giardino e dell’orto.

Per quanto riguarda l’energia elettrica abbiamo installato un impianto fotovoltaico di 14kwh con batterie di accumulo da 22kwh. E’ inoltre prevista una stazione di ricarica (Electric vehicle charger station) per le auto elettriche da 22kwh a disposizione degli ospiti della struttura. Tutte le luci presenti in struttura sono a LED per minimizzare il consumo di energia.

La struttura è dotata di una serie di sitemi che la rendono indipendente da un punto di vista energetico. Per il riscaldamento e l’acqua sanitaria è stata installata una centrale termica a biomassa integrata con un sistema di accumulo solare. La casa è dotata di un cappotto termico in lana, di malte naturali come la terra cruda che permettono un isolamento termico, una regolazione dell’umidità e della traspirabilità. Tutti i materiali in legno sono certificati FSC.

La zona a sud del tetto è inerbita con piante grasse-sedum con un sistema estensivo a zero manutenzione (“tetto verde estensivo”). Questo permette un raffrescamento naturale delle zone sottotetto nei mesi più caldi e un isolante termico naturale nei mesi più freddi. Grazie anche a queste tecniche non è necessaria la presenza di impianti di condizionamento che risulterebbero energivori ed impattanti a livello estetico.

Il riscaldamento è a bassa temperatura a pavimento e radiante a parete.

Viene effettuato un recupero delle acque piovane provenienti dalle falde del tetto. Queste acque vengono stoccate in una cisterna ed utilizzate per gli sciacquoni domestici e l’irrigazione del giardino e dell’orto.

Per quanto riguarda l’energia elettrica abbiamo installato un impianto fotovoltaico di 14kwh con batterie di accumulo da 22kwh. E’ inoltre prevista una stazione di ricarica (Electric vehicle charger station) per le auto elettriche da 22kwh a disposizione degli ospiti della struttura. Tutte le luci presenti in struttura sono a LED per minimizzare il consumo di energia.

L’opera è stata realizzata senza l’utilizzo di colle sintetiche o materiali chimici come il cemento. I massetti sono realizzati a secco con graniglia di marmo e pannelli in gesso. Tutte le malte e le finiture sono in argilla oppure calce. Tutti i tessuti sono realizzati in fibre naturali, dalle tende in lino alle coperte e cuscini in lana. I materassi sono in lattice naturale.

In autunno e in inverno infatti passano di qui piccoli gruppi di persone che vogliono imparare a fare cose e immaginano di vivere come noi. La mamma gli insegna a tingere la lana, il papà come si fa il pane col lievito madre, e poi come si lavora il ferro. Alcuni invece vengono per le montagne, dormono qui, mangiano qui, chiacchierano coi grandi, giocano un po’ con noi e poi partono per lunghe camminate: vanno sul Lagorai, fatto di montagne ricche di ruscelli, torrenti e laghi. Fanno il giro lungo, l’alta via del granito fino in Cima d’Asta e poi i laghi di Rava e Ravetta, o giretti più piccoli, come quello a malga Tizzon oppure in Caldenave. Ci sono poi le forre di Sorgazza dove si può addirittura scivolare sull’acqua, i grandi lo chiamano “canyoning”. Se è inverno vanno a sciare alle funivie del Brocon oppure con le ciaspole e tornano la sera, stanchi e sorridenti, con gli occhi che luccicano e si riscaldano di fronte al focolare.